Odissea Semiseria

CASA BONIComune di Granaglione (BO)

 

 

L'Odissea Semiseria stata rappresentata nell'aia della Casa Nova la notte del 14 agosto 2005.

Sceneggiatura di Maria Tasinato e Danilo Evangelisti

Regia di William Strali

 

Puoi scaricare il filmato realizzato da Claudio Balducelli (all right reserved):

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Dimensioni del file 14 Mb ( vivamente consigliata una connessione veloce)

 

Personaggi ed interpreti:

 

Voce narrante:       Giovanni Tasinato

Ulisse:         Andrea Toschi

Penelope:    Miriam Strali

Polifemo:     Danilo Evangelisti

Circe:          Maria Tasinato

Elpenore:     Davide Cecchinato

Primo amico di Ulisse:     Andrea Evangelisti

Secondo amico di Ulisse:          Edoardo Tasinato

Le Sirene:    Cecilia Tasinato, Martina Bertoldo, Alice Strali

Pecorelle e funghetti:       Giulia Toschi, Irene Evangelisti, Carolina Grazia

Proci:          Sandro Fallerini, Giovannino Forlai, Andrea Grazia.

 

 

 

Voce narrante:

Narrami, o Musa, di quell'eroe del Randaragna

che vag ramingo di montagna in montagna.

Vivea in quel della C Nva dove avea un bel negozio

che per lui rovinava stando sempre in ozio.

 

SCENA PRIMA

(In una bottega sui generis una indaffaratissima e sciattissima Penelope rimprovera lo sfaticato Ulisse che fa il "fuma fuma" invece di lavorare).

 

Penelope:    Ulisse!... Oh che 't fa-tu?

Ulisse:        Al fummo! in tal vi-tu?

Penelope:    Ti t'sta sempre a far gnnte!

Ulisse:        O sta zitta, Penelope, che in 'sta botega agn mai niscuni!

Penelope:    Alora porta la bombola a quii vilegianti!

Ulisse:        I vilegianti ch'aspetne! M i v a fungi.

Penelope:    (inseguendo Ulisse con la ramazza) Ch'aspetne?! Va via, vagabondo, che n'tsz altro! T'creddi ch'ai soldi a crescne atacadi ai muri!

 

(Ulisse si alza e va verso il bosco dove incontra altri boscaioli).

 

Ulisse:         Elpenore, tal conosci un posto bno per fungi?

Elpenore:     Ial conoscio, ma ti da solo in tal trovvi.

Amico 1:      I vegno anca m e tel fo vdre.

Amico 2:      Andmne insmne!

 

SCENA SECONDA

 

Voce narrante:

Lasciata la bottega per cercar ciopadelli

si spinsero ben oltre Casa Banditelli

Caduti intun grtto vicino ai Trogoni

non trovaron pi la strada per c dMinchioni...

Solo uno non cadde dentr'al grtto

e torn inditro urlando ch'eran morti d'l sotto.

 

(Esce di scena Elpenore).

 

Amico 1:      Ahi! Ahi! che botta! la mi teshta! o comm'as'fa adessa?

Amico 2:      Andmne l dentro ch'al pivve!

Amico 1:      Mamma mia che bruto mshtro ca j! Va avanti te, Ulisse, che tsz 'l pi forte!

 

(I due amici spingono avanti Ulisse e si ritirano)

 

Polifemo:     (emergendo dalle pecorelle che lo coprivano) Chi -l?

Ulisse:         I son m!

Polifemo:     Oh! ciao, ciao..... ma... ma chi t'sz-tu?

Ulisse:         Mi nal s, i bat la teshta. Volevo tre un barbagino e i son cashc d'sotta.

Polifemo:     L d'sotta? Ma l ti t'sz in tal mio e quei che vegne in tal mio mi mal mangio con scarpe e tutto!

Ulisse:             Ti t'mangi, mangi... ma che t'bevi-tu, se t'me mangi?

Polifemo:       I bvvo al latte 'd pgra!

Pecorelle:      Beeeeh!

Ulisse:         Ma scherzi davera? in tal conosci al vino dla me botga?

Polifemo:       No, famlo provare.

Ulisse:          Provlo, provlo!

Polifemo:       Oh! bno, bno... damne ancora!

 

(Segue l'ubriacamento del ciclope che, dopo un po, cade addormentato).

 

Ulisse:          Ah! Tsz-tu dormento!... adessa tal f vedre m... i trvvo qualcosa e dppo... accidenti ign gnnte in sto grtone... un p'nado, na roncola...

Amico 2:      Ulisse i ho trov queshto! (gli porge uno sturalavandini) M a schappo!

Amico 1:       Anca m!

 

(I due escono di scena).

 

(Ulisse acceca Polifemo, che fugge dentro ad una porta, con lo sturalavandini infisso sull'occhio, urlando - effetto di eco - mentre anche le pecorelle fuggono belando disperate).

 

Polifemo:     Brutto moshtro! T'ma acecado! Va cagare ti e chi t'ha cag!

 

SCENA TERZA

 

Voce narrante:

Ulisse l'Orsigna valic

e acerbe brame d'amore ei prov.

 

Sirene:         Ulisse! Ulisse! Ulisse!

Ulisse:         Oh! Chi -lu?

 

(Canto e danza delle Sirene sullaria di ASSEREJE).

Sirene siamo noi

carine e porcelline

siamo noi

a Setteponti* noi ti consoliam!

A casa non tornare,

perch solo con noi devi restare.

Se invece da Penelope ritornerai,

ti pentirai: lo sai! (bis).

 

Ulisse:         Ma s'i vegno i da pagare?

Sirene:         Eeeeh!

Ulisse:         Alra, i v a c!

 

 

 

SCENA QUARTA

 

(Circe si affaccia allimprovviso ad una finestra).

 

Circe:          Ulisse... Ulisse...Vni, blino, vni!

Ulisse:         Ma 'tme conosci?

Circe:          Eh! i son la maga Circe!

Ulisse:        Circe!!! Ma ti 'n t'sz quella che trashforma ai omni in majali?

Circe:          Ma chi t'l'ha ditto? Ln tut' fole da r'contare a veja! Mi a trashformo i fungi matti in porcini e mia i omni in porci!

Ulisse:         Igni creddo! Ma, se tal fai, i da pagare?

Circe:          Se t'me dai un bag(s)ino, i tal fo gratish.

Ulisse:         Primma t'me trashformi i me fungi e p as vedde!

Circe:          Abra, cadabra, policandia ommea, randaragna, tananai-tananai!!!

 

(Per magia spuntano dal terreno tre enormi porcini).

 

Circe:          Adessa ven su, blino, vni!

Ulisse:         No, no, mi i v a c!

Circe:          Accidenti ai omni! Ln tutti asc: prima al prometne e dppo al scappne! Tsz' proppio 'n majale!

 

 

SCENA QUINTA

 

Voce narrante:

Ulisse monti e valli valic senza posa

E giunse alfin dallamata sposa.

 

(Una Penelope ringiovanita e civettuola serve gli avventori, alias i Proci, in una bottega affollata, rumorosa e messa a nuovo).

 

Ulisse:         (ancora da lontano) Ma quanta gente ca j n botga!  o che sucesso? ma, mi nal so (avvicinandosi) Penelope!. Penelope, butta gi i tortloni che i son torn!

Penelope:    Ulisseee?!? che tfa-t? O non eri morto in tal grtto dla Patra?

Ulisse:         Oh bella accoglienza che tme fai! Ma che morto! Guarda quanti fungi chj trov!

(Ulisse mostra a Penelope tre ciopadelli giganti).

Penelope:    Bravo, bravo. Dalli a Antinoo ca i cug(s)ina e i d ai vilegianti.

Ulisse:         Antinoo?! oh chi -l st Antinoo?

Penelope:     L il mi marido. Elpenore maveva ditto che teri morto e m ho pens ala botga e mson sposada!

Ulisse:         Marido? Ma qua l tutcambiado! e tuta sta gente! Ma come av fatto? E p chiss quanti soldi che tha guadagnado

Penelope:     Eh, se taspetavo t

Ulisse:         Del marido non mimporta, ma la botega lera anca mia e mi vjo la me parte!

Penelope:    Ah, ma alra solo ai soldi atpensi!

 

(Esce e rientra in un battibaleno con un sacchetto rigonfio che consegna sdegnata ad Ulisse) Tni e va via! bruto vagabondo che n'tsz altro!

 

Ulisse:         M i v! Ma adessa, ca j i soldi, i v a Setteponti* da dele filine che dti son tanto pi bline!

Polifemo:     (irrompendo sulla scena barcollando, appoggiandosi ad un bastone bianco da non vedente, con lo sturalavandini ancora infisso in fronte) Setteponti*!? Filine!? .. Asptme: chi vegno anca m!

 

* Nota informativa:  si narra  che, un tempo, in localit  Setteponti, sita sul confine tra lEmilia e la Toscana, vi fosse una casa di malaffare.
 

     

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